L'Austria come pioniera del lavoro da casa: la legge sul lavoro da casa 2021

Mentre molti paesi lasciano ancora il tema del lavoro da casa in un vago contorno giuridico, l'Austria ha compiuto un passo decisivo nell'aprile 2021: con la legge sul lavoro da casa (BGBl. I Nr. 61/2021) è stata creata per la prima volta una base legale completa per il lavoro da casa. Da allora le regole del gioco per datori di lavoro e dipendenti sono molto più chiare – anche se la prassi dimostra che molte aziende non hanno ancora pienamente attuato i nuovi requisiti.

Questo articolo riassume tutto ciò che dovete sapere nel 2025: dall'obbligo di accordo al rimborso spese fino all'indennità fiscale per il lavoro da casa.

La regola più importante: il lavoro da casa solo con accordo scritto

In Austria il lavoro da casa non può essere imposto o richiesto unilateralmente – né dal datore di lavoro né dal dipendente. Il lavoro da casa richiede obbligatoriamente un accordo scritto, che può essere disdetto in qualsiasi momento da entrambe le parti con un preavviso di un mese all'ultimo giorno del mese di calendario – salvo che sia stato concordato un termine più lungo.

Tale accordo dovrebbe disciplinare almeno i seguenti punti:

  • ✠Entità e collocazione dei giorni di lavoro da casa (fissi o flessibili)
  • ✠Fornitura o rimborso degli strumenti di lavoro
  • ✠Orari di reperibilità e obblighi di comunicazione
  • ✠Protezione dei dati e sicurezza informatica
  • ✠Disciplina della cessazione dell'accordo sul lavoro da casa

Importante: anche un accordo aziendale ai sensi della legge sulla costituzione del lavoro (ArbVG) può disciplinare il lavoro da casa. Nelle aziende dotate di consiglio aziendale, quest'ultimo ha un diritto di codecisione in merito all'introduzione e alla configurazione delle regole sul lavoro da casa.

Legge sull'orario di lavoro nel lavoro da casa: piena validità, anche a casa

La legge austriaca sull'orario di lavoro (AZG) si applica senza restrizioni anche ai dipendenti in lavoro da casa. I seguenti punti fondamentali sono particolarmente rilevanti nella pratica:

  • ✠Orario normale di lavoro: Massimo 8 ore giornaliere, 40 ore settimanali.
  • ✠Straordinari: Fino a 10 ore giornaliere consentite, con orario flessibile fino a 12 ore in determinate condizioni.
  • ✠Riposo: Almeno 11 ore di riposo ininterrotto tra due giornate lavorative – anche se la sera si risponde brevemente.
  • ✠Obbligo di pausa: Dalle 6 ore di lavoro in poi, almeno 30 minuti di pausa.
  • ✠Obbligo di registrazione: I datori di lavoro sono tenuti a documentare l'inizio, la fine e la durata dell'orario di lavoro giornaliero – indipendentemente dal luogo di lavoro.

Rimborso spese: cosa deve pagare il datore di lavoro?

Una delle novità più rilevanti nella pratica della legge sul lavoro da casa riguarda la ripartizione dei costi. Il datore di lavoro è in linea di principio obbligato a fornire gli strumenti di lavoro digitali necessari per il lavoro da casa – ovvero laptop, cuffia, mouse, tastiera e simili.

Se i dipendenti utilizzano i propri dispositivi

Se i dispositivi privati vengono utilizzati per il lavoro con il consenso del datore di lavoro, il dipendente ha diritto a un adeguato rimborso dei costi. Ciò include anche i costi proporzionali per internet e corrente elettrica. L'entità di questo rimborso non è stabilita per legge in modo preciso – deve essere concordata tra le parti o disciplinata dal contratto collettivo.

Dotazione ergonomica

La legge sul lavoro da casa obbliga inoltre il datore di lavoro a provvedere a un ambiente di lavoro ergonomicamente adeguato. In pratica ciò è difficilmente controllabile direttamente – è pertanto consuetudine che il dipendente compili un'autodichiarazione sulla situazione della postazione di lavoro a casa, integrata da offerte di consulenza da parte del datore di lavoro (ad es. corsi di formazione sull'ergonomia o contributi per una sedia da ufficio adeguata).

L'indennità fiscale per il lavoro da casa in Austria

L'Austria ha introdotto una delle normative fiscali più vantaggiose in Europa per il lavoro da casa. Dal 2021 i dipendenti possono richiedere in deduzione fiscale una indennità per il lavoro da casa:

  • ✠3 euro per giorno di lavoro da casa, per un massimo di 100 giorni per anno solare
  • ✠Ciò equivale a un'indennità massima esente da imposta di 300 euro all'anno
  • ✠Requisito: il datore di lavoro ha confermato i giorni di lavoro da casa nel foglio paga (L16)
  • ✠In aggiunta, i mezzi di lavoro ergonomici (ad es. scrivania, sedia da ufficio) possono essere detratti come spese professionali – fino a 300 euro, se nel corso dell'anno sono stati effettuati più di 26 giorni di lavoro da casa

Consiglio per i datori di lavoro: inserite correttamente i giorni di lavoro da casa nel foglio paga annuale – senza queste informazioni i vostri dipendenti non possono richiedere la deduzione fiscale dell'indennità. Si tratta di un vantaggio semplice ma molto apprezzato.

Assicurazione contro gli infortuni: sono assicurato nel lavoro da casa in Austria?

Sì – anche in Austria gli infortuni sul lavoro nel lavoro da casa sono assicurati per legge contro gli infortuni dalla legge sul lavoro da casa del 2021, a condizione che l'infortunio sia causalmente connesso all'attività lavorativa. L'assicurazione fa capo all'AUVA (Allgemeine Unfallversicherungsanstalt).

Sono assicurati, ad esempio:

  • Cadute alla scrivania o nell'area di lavoro immediata
  • Tragitti verso la struttura per l'infanzia, se in connessione con il lavoro
  • Tragitti tra l'abitazione in cui si svolge il lavoro da casa e il datore di lavoro

Non sono assicurati:

  • Attività private durante l'orario di lavoro (ad es. cucinare, fare la spesa)
  • Attività ricreative durante la pausa pranzo
  • Infortuni al di fuori dell'area di lavoro concordata nell'abitazione

Protezione dei dati e sicurezza informatica nel lavoro da casa

Il GDPR si applica naturalmente anche nel lavoro da casa – e i datori di lavoro sono responsabili del trattamento conforme alla protezione dei dati aziendali, anche quando questi vengono elaborati a casa. In pratica ciò significa:

  • ✠Chiare istruzioni scritte sulla protezione dei dati nel lavoro da casa
  • ✠Obbligo di VPN per l'accesso ai sistemi interni
  • ✠Nessun utilizzo di servizi cloud privati e non protetti per i documenti di lavoro
  • ✠Lo schermo non deve essere visibile a terzi (coinquilini, familiari)
  • ✠Conservare i documenti fisici in modo sicuro e non lasciarli in vista
  • ✠Aggiornamento del registro delle attività di trattamento ed eventuale valutazione d'impatto sulla protezione dei dati

Tutela dei lavoratori: cosa vale per la postazione domestica?

La legge sulla tutela dei lavoratori (ASchG) obbliga i datori di lavoro a effettuare una valutazione dei rischi anche per le postazioni di lavoro da casa. Poiché i datori di lavoro non hanno accesso diretto all'abitazione privata, nella pratica ciò avviene solitamente tramite un questionario strutturato di autodichiarazione del dipendente. Quest'ultimo documenta, tra l'altro: illuminazione, ergonomia, esposizione al rumore e sicurezza della postazione domestica.

Conclusione: l'Austria ha regole chiare – sfruttatele

La legge austriaca sul lavoro da casa ha semplificato e chiarito molte questioni. Chi conosce e attua i requisiti di legge – accordo scritto, rimborso spese, rilevazione dei tempi, protezione dei dati – crea una base su cui il lavoro da casa funziona davvero: giuridicamente sicuro, trasparente e giusto per entrambe le parti.

Investite ora qualche ora in accordi ben strutturati e in una rilevazione digitale dei tempi – e risparmierete in futuro conflitti, sanzioni e incertezze. Il vostro team ve ne sarà grato.